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I collettori per acqua utilizzati per abitazioni

I collettori per acqua hanno la funzione di distribuire l'acqua in più punti della casa, andando a migliorare la gestione del flusso di riscaldamento e raffreddamento

La realizzazione di impianti idrici all’interno delle abitazioni rappresenta un aspetto molto importante in quanto, in presenza di errori o malfunzionamenti, si possono creare disagi più o meno rilevanti. In particolare, si possono trovare due tipi di impianti:
- Gli impianti idrici a collettore;
- Gli impianti idrici a derivazione.

Il vantaggio principale dato dall’utilizzo di collettori per l’acqua è che, essendo tutte le tubature in parallelo tra loro e prive di derivazioni o giunzioni a T, presentano migliori performance garantendo minori cadute di pressioni e una maggiore facilità nella manutenzione e sostituzione di parti danneggiate. In particolare, è proprio l’assenza di giunzioni il vero punto di forza di questo tipo di impianti. Viceversa, se si analizzano gli svantaggi principali, non si può trascurare sicuramente il costo, che è decisamente maggiore se si fa un confronto con quello di un impianto idrico a derivazione. Appare però evidente come, diminuendo il costo per eventuali interventi di manutenzione, il bilancio può risultare favorevole anche dal punto di vista economico.

I modelli di collettori per l’acqua

Considerando tutti questi aspetti, è possibile notare che una corretta progettazione del collettore risulta essere un punto di partenza importante per far funzionare l’impianto e farlo durare nel tempo. In commercio, esistono vari modelli di collettori utilizzabili all’interno delle abitazioni e le differenze sono dovute principalmente a:
1. Possibilità di montaggio e smontaggio: esistono, infatti, modelli sia pre-assemblati che assemblabili in loco;
2. Numero di uscite: il numero può variare a seconda della grandezza dell’impianto;
3. Posizionamento dei rubinetti: possono essere tutti complanari o meno;
4. Il materiale di realizzazione;

Aspetti fondamentali dei collettori per l’acqua

La corretta realizzazione dei collettori per l’acqua deriva anche dalla qualità del collegamento con la rete idrica principale e con le tubature in uscita: è, infatti, fondamentale che le filettature garantiscano una tenuta perfetta, evitando fuoriuscite o altri problemi. Per quanto riguarda, invece, la gestione della velocità del fluido veicolato, esso dipende dalla geometria delle sezioni: al diminuire del diametro, a parità di portata volumetrica, aumenta la velocità del fluido.
Inoltre, anche il montaggio deve essere eseguito in maniera apposita perché si possano sfruttare a pieno i vantaggi che un impianto a collettore porta con sé:
- Il collettore deve trovarsi in una zona facilmente accessibile per garantire una facile manutenzione, qualora si presentasse necessaria;
- Il collettore deve essere isolato dall’ambiente circostante mediante una cassetta di protezione, realizzata solitamente in materiale polimerico, che ha una funzione protettiva nei confronti del collettore. Infatti, se non fosse presente, potrebbe provocare un’interazione tra le pareti e l’ottone, provocando problemi di corrosione che vanno a danneggiare il componente.

 

19/08/2020


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